Pronti per Vinix Unplugged

l’open unconference sui temi del vino, del cibo e dell’interazione online

Domenica 14 Giugno 2009 a Genova, vigilia di Terroir Vino che si svolgerà lunedì 15, il sottoscritto più altri volenterosi del mondo vininternet italiano (ma non solo) si ritroveranno a parlare in modo informale sui temi di cui sopra.

Penso sarà una bella esperienza, considerando chi interviene.

Il sottoscritto non poteva esimermi dal parlare dei temi che normalmente sono presenti su WINO e quindi proporrà “Costruire un sito efficace per un’azienda vinicola” (non che lo sappia con certezza, ma qualche idea in questi anni me la sono fatta).

Se non partecipate, qua sotto trovate le slide che faranno da accompagnamento al mio intervento, anche se penso che serviranno solo da introduzione, visto che si cercherà soprattutto l’interazione tra i presenti.

Se non ci si vede domenica, fate un salto lunedì, i produttori partecipanti valgono il viaggio.

Aggiornamento:  causa un’antipatica febbre improvvisa con mal di gola, ho dovuto rinunciare alla trasferta a Genova

E Ca’ Del Bosco è finalmente online

Finalmente il nuovo sito di Ca’ Del Bosco vede la luce. Dopo il post di marzo era tanta la curiosità per un sito così lungamente atteso.

Ca' Del Bosco

Ne è valsa la pena aspettare?

A parte l’home page che risulta un pò “povera”, le aree interne, dal punto di vista visuale, sono molto ben curate, con grandi foto ed uno stile che sembra esprimere valori come serietà e sobrietà.
A livello di contenuti è molto esaustivo, sia nella parte azienda, che nella parte vino, dove abbiamo schede tecniche per ogni annata di vino proposto.
La navigazione è semplice ed intuitiva, anche se i menù chiusi ad inizio navigazione non aiutano tantissimo.

Queste le note più positive. Veniamo a quelle negative. Oltre all’impatto emotivo dell’home page (molto basso rispetto al resto del sito), che tende a farla sembrare una start page abbastanza inutile, il sito è costruito con flash e pesanti javascript, provocando una lentezza estrema nello scaricamento delle pagine ed anche un paio di crash del browser (testato su tre PC, con IE6 e Firefox 3).

Il testo dei contenuti è inglobato nel flash (e non se ne capisce il motivo), impedendo una copia veloce(utile per chi il vino lo vende, come enoteche, ristoratori, siti di ecommerce) e l’indicizzazione sui motori di ricerca. (Update: i problemi evidenziati sono stati già risolti)

In conclusione, molta forma, un pò di sostanza, ma il web è molto di più.

E-commerce vino, l’esempio di wine.com

Dopo l’articolo su e-bay proseguiamo nell’analisi dell’e-commerce vinicolo. Difficile quindi non parlare di un sito americano, che è un punto di riferimento su come dovrebbe essere costruito un sito di e-commerce: wine.com.

wine.com

Wine.com nasce nel 1998, ha base a San Francisco e conta quasi un centinaio di dipendenti tra buyer, sviluppatori, logistica e servizio clienti.

Il sito ha un impostazione grafica un pò datata, ma ancora  efficace, ma non mi stupirebbe  se nel corso dell’anno venisse “rinfrescato” un pò.

Vende solo negli Stati Uniti e punta fortemente su tre aree:

- Regali
- Club
- Community

L’area Regali è veramente ricca, fatta per non lasciare nulla al caso. Oltre a poter scegliere i vini da regalare, potete scegliere la confezione, gli accessori da aggiungere, quando deve avvenire la consegna, eccetera.

L’area Club è la possibilità di iscriversi ad un servizio di scelta(da parte di wine.com) e consegna vini fatta su tre tipologie (e costi), con scelta della durata (da 3 mesi in poi). Quello che in Italia viene fatto da anni a livello di libri, con i “club degli editori” e simili.
In pratica pago X dollari al mese e ricevo 2 bottiglie al mese a casa mia(scelte dalla redazione di Wine.com), con schede di dettaglio, possibilità di sconto se acquisto di nuovo quelle bottiglie e così via.
Un servizio per il Cliente, ma soprattutto per wine.com che può contare su numeri certi ed organizzarsi al meglio nell’acquisto e gestione dei vini.

Infine, ma non meno importante, l’area Community, dove ad oggi sono registrati più di 12.000 utenti e più di 10.000 liste vini. Ogni utente può creare la propria lista di vini preferiti, condividerla con gli altri, votare e recensire liberamente ogni vino, organizzare discussioni su vini e tipologie.

Altra cosa che salta subito all’occhio è lo spazio dedicato ai punteggi delle guide, Wine Spectator e Wine & Spirits in primis che vengono utilizzati come lancio editoriale e come vera e propria categoria (i vini con almeno 90 punti).

In conclusione un sito con impostazione molto americana (vedi i voti delle guide visti ancora come bibbie) e dove di un vino si guarda soprattutto alle emozioni e sensazione che provoca (poca attenzione a zone d’origine e storia del produttore).
Veloce e chiaro da navigare, ottimizzato per i motori di ricerca, senza inutili fronzoli.

Le chiavi del suo successo?
Sicuramente un cospicuo investimento iniziale ed un giro di fatturato che permette di mantenere una struttura di diverse persone dedicate, ma anche un attenzione da subito alla community, che ha permesso di creare una vera comunità di appassionati che interagiscono tra loro, facendo vivere il sito anche in maniera autonoma.
Sicuramente difficile che un sito simile venga aperto in  Italia, ma finchè non si prova….

Fontanafredda. Grande comunicazione al Vinitaly ma online?

Si è fatto un gran parlare al Vinitaly di Fontanafredda, storico produttore piemontese, che ha cambiato proprietà da poco meno di un anno. Merito anche di un nuovo stand e di un’attenta comunicazione sulle nuove etichette e bottiglie e sulle nuove iniziative come la “Riserva bionaturale” o il ristorante di Cesare Giaccone interno alla cantina.

Stand Fontanafredda Vinitaly 2009

Viene quindi naturale andare a godersi il sito web per trovare maggiori informazioni su queste iniziative.

Il sito web purtroppo sembra ancora quello vecchio. Si apre con un’inutile e dannosa “jump page“. Se si ha un blocca pop-up il risultato è il seguente:

Grazie per averci visitato?

Disattiviamo il blocco pop-up ed entriamo nel sito.

Sito web Fontanafredda

Il benvenuto non è dei più rosei, o meglio lo sarebbe se l’immagine “LA ROSA Card 2008″ non desse l’impressione di essere un oggetto lasciato lì dal 2008. Anche la prima immagine di sfondo non da una buona impressione, visto che è di pessima qualità. Meglio le successive.

Il sito, giusto per farsi ancora più male, è completamente in tecnologia Flash. Questa modalità, lo ripetiamo ancora una volta, azzera la possibilità di trovare il prodotto con una ricerca (per es. provate con Barolo Riserva Fontanafredda).
Nonostante questo è comunque facilmente navigabile, grazie ad un menù veloce e con buon contrasto cromatico.

I contenuti sono ben organizzati e le schede vini, a parte la mancanza dell’annata, sono abbastanza complete (a parte avere l’immagine ancora delle vecchie etichette). Buon numero di foto anche se l’impostazione del sito di alcuni anni fa non rende merito alle stesse.

L’aggiornamento è veramente uno dei punti dolenti. Solo una news sul passaggio di proprietà del giugno 2008 e poi più niente. Nessuna informazione sul Vinitaly 2009, sulla ”Riserva Bionaturale” o sul Ristorante di Cesare Giaccone e così via.
Rimangono attivi link a iniziative che sono state evidentemente abbandonate come Oinos, mentre non capiamo perchè creare un sito staccato per Tenimenti Fontanafredda, quando poi si riciclano quasi tutti i contenuti del sito madre…

In conclusione, il lavoro della nuova proprietà deve ancora giungere sul web, ma forse sarebbe il caso di accellerare :-)

Bistrot francese. Design italiano. E gli altri?

La Flute, attivissimo importatore di champagne, ma non solo, continua la sua voglia di comunicare e proporre le bollicine francesi.
Questa volta lo fa con l’apertura di un bistrot in pieno centro a Milano (Via Camperio, 15 a due passi da Caioroli) insieme a Artidoro.
Il locale proporra una buona selezione di champagne, di cui alcuni in mescita ed una cucina semplice e leggera ma abbinata agli champagne proposti.

Se poi aggiungiamo un tocco di design italiano al locale (curato da Lucchese Design) il risultato è abbastanza assicurato.
Rimane comunque un’idea coraggiosa, visto anche il periodo, ma un ottimo modo per proporre i propri vini in modo completo.

Pensando a realtà più vicine (e penso soprattutto a Franciacorta ed Oltrepo, giusto per rimanere nel mondo delle bollicine), la domanda viene facile.
E’ così difficile costituire iniziative simili? Proporre selezioni di formaggi e salumi delle valli bresciane o delle colline pavesi con un Franciacorta Saten o con un Pinot nero rosè Oltrepò?
Io penso di no.

Vini abruzzesi per l’Abruzzo. Come è andata?

Vi avevamo detto della serata di degustazione dedicata ai vini abruzzesi per raccogliere fondi per gli orfani dell’Istituto Sacro Cuore di San Gregorio di L’Aquila.

I vini abruzzesi in degustazione

Nonostante il nubifragio che si è abbattuto su Milano negli ultimi due giorni e che ha tenuto lontano qualche partecipante, non possiamo lamentarci.
Sono stati raccolti 522 Euro che stamattina sono stati inviati tramite bonifico all’orfanotrofio.

Ed i vini? Decisamente buoni. Certo avevamo dei campioni di razza (Valentini, Pepe, Masciarelli), ma anche gli altri vini (di Farnese, Illuminati, eccetera) si sono difesi benissimo.

Personalmente mi è piaciuto molto in bocca il Montepulciano 2000 di Emidio Pepe (peccato che al naso, anche se aperto da circa 9 ore, l’odore non fosse proprio piacevole). Il Montepulciano 2001 di Valentini , elegante ma anche con una leggerissima rifermentazione in bottiglia. Il Montepulciano Marina Cvevic 2004 di Masciarelli era forse più equilibrato dei primi due, ma forse anche quello che si discostava di più dall’idea di Montepulciano che i primi due vini esprimevano.

A molti è poi piaciuto anche il  Montepulciano d’Abruzzo DOCG Terre Teramane 2004 di Farnese ed il Zanna Riserva 2005 di Illuminati.

Tra i bianchi, non avendo stappato il Trebbiano di Valentini, è piaciuto molto il Pecorino 2007 di Illuminati.

In conclusione, una piacevolissima serata che è servita a riflettere su una terra sfortunata, ma che sa esprimere grandissimi prodotti.